|
La didattica a distanza
L'emergere delle tecnologie di streaming su Internet può essere paragonato a quello della televisione. Entrambe si sono imposte, inizialmente, come novità tecnologiche. I primi tempi della televisione furono caratterizzati dalla bassa qualità delle immagini trasmesse e dalla necessità di essere utenti esperti. Molti di noi ricordano i primi modelli, che avevano bisogno di continui interventi sulla sintonia e su numerosi altri parametri come la frequenza di scansione orizzontale e verticale. Anche i contenuti, salvo eccezioni di altissima qualità, erano spartani, e comunque poco diversificati. Se consideriamo lo sviluppo della televisione come un modello per interpretare il nuovo fenomeno dello streaming audio-video su Internet, possiamo constatare che, in questo momento, ci troviamo in una fase di passaggio.
La comunità dei creativi comincia a prendere coscienza del nuovo mezzo di comunicazione, non più esclusivo terreno d'azione dei tecnici specializzati. Anche la scuola può cogliere l'opportunità di partecipare allo sforzo - creativo - volto alla definizione dei paradigmi di fruizione di questa tecnologia innovativa.
Piccolo glossario tecnico
E' necessario spiegare alcuni termini e concetti di base relativi alla modalità con cui gli stream audiovisivi vengono distribuiti.
- Unicast: questo termine indica una modalità di distribuzione degli stream audio-video basata sulla richiesta. Ad ogni richiesta viene attivato un nuovo stream. E' evidente che questa tecnica può condurre rapidamente alla saturazione delle risorse di banda. Gli utenti, tuttavia, hanno il pieno controllo dello stream: possono interromperlo e scorrerlo avanti e indietro.
- Multicast:con questo termine si indica una tecnica che consente l'invio dello stesso stream audio-video a tutti -e solo- coloro che ne fanno richiesta. Questa tecnica consente un miglior utilizzo della larghezza di banda, ma toglie agli utenti il controllo sulla riproduzione dello stream.
|